Il nuovo premio di preparazione all’interno delle NOIF


Il Presidente della LND ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook dove annuncia la modifica dell’art. 96 delle NOIF. In questo breve post si vogliono ricordare i principi alla base del premio di preparazione e l’incidenza delle modifiche.

In questo breve post si vogliono ricordare i principi alla base del premio di preparazione e l’incidenza delle modifiche.

di F. Casarola

L’istituto del premio di preparazione all’interno delle NOIF

Il premio di preparazione è disciplinato dall’art. 96 NOIF. Il quale prevede che le ultime due società che formano il calciatore, ovvero quelle che l’hanno tesserato con vincolo annuale quindi come giovane, nei tre anni antecedenti alla firma del tesseramento di giovane di serie o dilettante (di fatto un vincolo pluriennale) ha diritto al pagamento di un “premio” definito dalle stesse NOIF. La norma è stata modificata nelle ultime stagioni introducendo, al fine di evitare il verificarsi di manovre elusive, specialmente da parte di società professionistiche, l’obbligo al pagamento anche le società che nella stagione della firma del vincolo pluriennale tesserassero in via definitiva o temporanea il calciatore.

La norma disciplina la possibilità per la società che ha diritto al premio di rinunciarvi o trovare un accordo con la/e società obbligate al pagamento.

Il diritto si prescrive nella stagione successiva alla quale matura. La società che ha diritto al premio può fare ricorso alla Commissione Premi di Preparazione ed eventualmente ricorrere in secondo grado al Tribunale Federale sez. Vertenze Economiche.

Il nuovo premio di preparazione

Il premio di preparazione dal 1 luglio 2019 potrà essere richiesto solo dalle società di LND, a differenza del vecchio testo che prevedeva la possibilità alle società professionistiche di richiederlo solo alle società di pari o superiore categoria.

Le società che avranno titolo a richiedere il suddetto premio sono le ultime tre società detentrice del vincolo annuale nelle ultime 5 stagioni. La vecchia previsione prendeva in considerazione le ultime 2 società negli ultimi tre anni. Si amplia la platea delle società che possono, quindi, ottenere un corrispettivo dalle società che tesserano con vincolo pluriennale il calciatore. Tale impostazione è in linea con la giurisprudenza costante del Tribunale Federale Nazionale sez. Vertenze Economiche, che in più occasioni aveva affermato la necessità di ampliare il numero delle società, a cui pagare il premio di preparazione, che avevano formato il calciatore.

Considerazioni

La modifica, per quanto si apprende, è da apprezzare vista la possibilità per più squadre dilettantistiche di richiedere il premio di preparazione. A parere di chi scrive non sembra essere la soluzione, però, ai problemi che dirigenti e presidente incontrano quotidianamente. Infatti la possibilità per più squadre di richiedere il premio non elimina gli inconveniente che nascono dalla richiesta o dal rilascio della liberatoria, il più delle volte voluta dai calciatori stessi prima di vincolarsi con una società.

Si dovrebbe pensare ad un sistema premiale simile a quello presente all’interno del Regolamento Status e Trasferimenti dei calciatori della FIFA definito meccanismo di solidarietà. Traslando il meccanismo di solidarietà all’interno delle norme nazionali si riconoscerebbe una percentuale del prezzo del trasferimento alle società dilettantistiche che hanno formato il calciatore tra i 10 e i 18 anni. In questo modo, probabilmente, si ovvierebbe al problema delle liberatorie e si aiuterebbero i club dilettantistici virtuosi, che creano calciatori utili per le serie professionistiche.

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