Posizione irregolare del calciatore. Il caso della sanzione durante il torneo delle regioni (CU90/CSA SEZ. UNITE del 12.02.2018)

LA QUESTIONE E LE POSIZIONI DELLE DUE SOCIETA’

A seguito della gara di Serie D Nardò- Picerno del 01.10.2017 si è dato inizio alla sfida presso gli organi di giustizia della FIGC. Il quesito posto riguardava l’esecuzione della sanzione, comminata ad un calciatore all’interno del Torneo delle Regioni. In particolare se lo stesso dovesse scontare la squalifica durante le gare di campionato della squadra di appartenenza nella successiva stagione, anche se la sua Regione non si fosse qualificata alle fasi finali del torneo delle Regioni.

La posizione del Nardò si basava sul doversi applicare l’art. 22 c. 3 e 6 CGS e soprattutto la normativa speciale delle Leghe non può porsi in contrasto con quanto contenuto all’interno del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC.

Dall’altra parte il Picerno sosteneva che il CU della LND ha natura di lex specialis rispetto a quanto presente all’interno del Codice di Giustizia, determinando l’equazione lex specialis derogat lex generali.

GERARCHIA DELLE FONTI ALL’INTERNO DELL’ORDINAMENTO FIGC

La Corte Sportiva D’Appello ha avuto modo di chiarire l’esistenza di una gerarchia delle fonti nell’ordinamento sportivo federale. Contrastando quanto affermato dal Picerno. In particolare la CSA fa riferimento all’art. 2 c. 6 dello Statuto FIGC, dove si afferma che: “Le fonti dell’ordinamento federale sono nell’ordine: 1) lo Statuto federale; 2) le Norme organizzative interne federali, il Codice di Giustizia Sportiva e le altre disposizioni emanate dal Consiglio Federale; 3) gli Statuti e i regolamenti delle Leghe, delle Componenti Tecniche, dell’AIA, del Settore Tecnico e del Settore Giovanile.”. Da quanto affermato deriverebbe  che la LND ha facoltà di disciplinare in maniera autonoma i propri  tornei e regolamentare in via generale ma non può derogare la normativa del Codice di Giustizia Sportiva.

Il Collegio di Garanzia dello Sport nella pronuncia dell’ 8.05.2017 ha fatto emergere che: “È vero, infatti, che lo stesso Statuto della FIGC […] delega (cfr. art. 9, comma 6) alle Leghe talune funzioni anche di tipo regolamentare, ma ciò non può legittimare una interpretazione di detti regolamenti, ovvero una loro applicazione che risulti contraria al Codice di Giustizia Sportiva del delegante”.

Pertanto la CSA sez. Unite ha affermato che il criterio gerarchico prevale su quello di specialità.

ECCESSO DI DELEGA DELLA LND – APPLICAZIONE DELL’ART. 19 CGS

Entrando nel merito la CSA ha affermato che “La LND, mediante il Com. Uff. del 3.3.2017 n. 246 ad oggetto il Regolamento del Torneo delle Regioni, ha statuito all’art. 11 che «le squalifiche per una o più giornate di gara dovranno essere scontate nell’ambito del Torneo delle Regioni 2016/2017. Le squalifiche che non possono essere scontate, in tutto o in parte, nel Torneo delle Regioni 2016/2017 in cui sono state irrogate, devono essere scontate, per la parte residuale, nelle gare ufficiali del campionato di competenza del tesserato oggetto del provvedimento disciplinare, nella stagione sportiva 2017/2018». Orbene, riprendendo le considerazioni esposte e l’orientamento del Collegio di Garanzia nel prefato arresto, si palesa in maniera evidente un ‘eccesso di delega’ da parte della Lega nazionale dilettanti nell’avere licenziato un testo nel quale è stato omesso di indicare una clausola di salvezza che richiamasse nello specifico l’art. 22, comma 6, C.G.S., di fatto superato dalla disposizione in parola in maniera non legittima. A ciò si aggiunga altra valutazione, che nasce dalla lettura dell’art. 19, comma 11.1, C.G.S. e che conduce anche alla risoluzione del caso che occupa. La norma appena richiamata afferma infatti che «[l]e sanzioni di cui alle lett. a), b), c), d), e) del comma 1, inflitte dagli Organi della giustizia sportiva in relazione a gare di Coppa Italia e delle Coppe Regioni organizzate dai Comitati regionali, si scontano nelle rispettive competizioni». Ne deriva che anche su questo punto la LND nell’emanazione del Com. Uff. n. 246 abbia peccato per ‘eccesso di delega’, autorizzando in sostanza l’esecuzione della sanzione nel «campionato di competenza del tesserato», nel caso in cui le squalifiche non fossero scontate, in tutto o in parte, nel Torneo delle Regioni 2016/2017, là dove, al contrario, seguendo la lettera della norma (ribadiamolo, l’art. 19, comma 11.1., C.G.S.), si ritiene che la squalifica di un calciatore irrogata a seguito di una gara del Torneo delle Regioni debba necessariamente essere scontata in tale competizione e in nessun’altra.

In conclusione la decisione della CSA ha evidenziato che le Leghe non possono derogare, all’interno dei loro comunicati, quanto affermato dal Codice di Giustizia Sportiva ed inoltre che le sanzioni comminate all’interno del Torneo delle Regioni devono essere scontate all’interno di questa competizione limitatamente a quanto affermato dall’art. 19 CGS.

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