Il procuratore sportivo questo sconosciuto. Dall’esame alla liberalizzazione e ritorno.

L’evoluzione della figura del procuratore sportivo

La figura del procuratore sportivo ha visto modificare nome e modalità d’iscrizione all’albo-registro svariate volte nell’arco della sua esistenza.

Una volta erano chiamati Procuratori. E per poter accedere a questa categoria si doveva superare un colloquio presso la Federazione d’appartenenza. O meglio l’esame da affrontare era orale.

Successivamente arrivò la prima novità. La creazione della figura dell’agente dei calciatori autorizzato dalla FIGC. La FIFA indicava le norme e le modalità di iscrizione al registro. I media iniziarono a chiamare questa figura agente FIFA. In verità il soggetto, di fatto, era sottoposto al controllo della FIGC. La FIFA si occupava esclusivamente di disciplinare le modalità d’esame, da tenersi lo stesso giorno in tutte le Federazioni.

Nel 2015 dopo un periodo di riflessioni da parte della FIFA (Circolare FIFA 1417 del 31.03.2014), si giunse alla decisione di eliminare la figura dell’agente dei calciatori. Fu l’avvento dell’intermediario. La liberalizzazione dell’attività di procuratore sportivo. Senza se e senza ma, i vecchi agenti erano catapultati in un nuovo mercato.

La liberalizzazione portò con se la possibilità a chiunque di iscriversi nel registro dei procuratori.

Venne il 2018 e dopo una battaglia campale dell’AIAFA si giunse all’obbligo della creazione di un Regolamento per Procuratori sportivi. Le indicazioni date sono la creazione del Registro procuratori, in seno al CONI. E la reintroduzione di un nuovo esame di abilitazione per l’iscrizione nel registro. Il tutto presente nella legge di bilancio del 2018 all’art. 373.

Attendiamo Marzo per comprendere come si sarà questa nuova figura del procuratore sportivo.

Chi è e cosa fa?

Il procuratore sportivo secondo le regole, attualmente in vigore, della FIGC è: “il soggetto che anche per il tramite di una persona giuridica o una società di persone o altro ente associativo, professionalmente o anche occasionalmente, rappresenta o assiste una Società Sportiva e/o un Calciatore, per le finalità di cui al successivo art. 2 (- alla conclusione o risoluzione di un contratto di prestazione sportiva tra un Calciatore  e una Società Sportiva; alla conclusione di un trasferimento di un Calciatore tra due Società Sportive), in forza di uno specifico rapporto contrattuale, senza alcun riguardo alla sua effettiva qualifica professionale e anche se legato da vincoli di coniugio o di parentela con gli atleti rappresentati”

In sintesi il procuratore sportivo (persona fisica) può operare come società di persone o giuridica o associazione di professionisti. Inoltre l’attività può essere anche occasionale. Questo soggetto attraverso un contratto può rappresentare o assiste società e calciatori per risoluzione o conclusione di un contratto o la conclusione di un trasferimento.

Il nuovo regolamento risolve, non considerando, la questione Avvocato e parente fino al secondo grado. Queste categorie devono rispettare l’iter d’iscrizione comune.

Il compenso del procuratore

Il regolamento del 2015, così come il precedente, indica due modalità di pagamento (una variabile ed una fissa) al Procuratore:

1] l’ammontare totale del corrispettivo dovuto al Procuratore Sportivo per l’assistenza fornita a un Calciatore o a un Club per la stipula di un contratto di prestazione sportiva tra un Calciatore e una Società Sportiva non dovrà eccedere il 3% della retribuzione base complessiva lorda del Calciatore;

2] l’ammontare totale del corrispettivo dovuto al Procuratore Sportivo per l’assistenza fornita ad una Società Sportiva per la conclusine di un accordo di trasferimento di un Calciatore non dovrà eccedere il 3% del valore del trasferimento.

Una domanda ricorrente è: “cosa accade se il calciatore sottoscrive un contratto ai minimi federali”?

Nessun compenso sarà dovuto al Procuratore. Anche nel caso in cui il Contratto di rappresentanza sia relativo al tesseramento di un calciatore non professionista.

Eliminazione del conflitto d’interessi

Il Regolamento Procuratori sportivi ha eliminato la questione, annosa e sanguinosa per i procuratori, derivante dal conflitto d’interessi. Infatti ora il Procuratore può avere mandato da entrambe le parti che sono indicate nel contratto di prestazioni sportive o di trasferimento.

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