Su gazzettaregionale.it “Premio alla carriera, gli step per richiedere 18 mila euro”

Settimo appuntamento con la rubrica “Diritto e sport” e anche questo giovedì affrontiamo un tema che gli addetti ai lavori farebbero bene ad approfondire a tutto tondo. Con l’aiuto del dott. Francesco Casarola, Sports Law Consulant, cerchiamo di darvi qualche pillola generale sul premio alla carriera.

Il premio alla carriera è disciplinato dall’articolo 99 bis delle NOIF ed è un premio che viene corrisposto alle società che hanno formato un calciatore nelle stagioni tra il 12esimo e il 18esimo anno di età dell’atleta. Questi club, che devono essere o di puro settore giovanile o appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti al momento in cui hanno formato il ragazzo, prendono questo premio quando il calciatore fa o l’esordio in Serie A, o l’esordio in Nazionale A o l’esordio in Under 21.

“Ho assistito personalmente alcune società nella riscossione di questo premio, perché occorrono una serie di documenti da presentare – racconta Casarola – Questo premio è una delle forme di sostentamento per le società di calcio. Dal premio alla carriera, che equivale a 18mila euro a stagione di formazione, vanno decurtati eventuali premi di preparazione o eventuali compensi che sono stati dati alle società nel momento in cui un club professionistico ha acquisito le prestazioni di quel calciatore con il primo contratto. E’ molto importante riuscire a istruire la pratica secondo le norme, altrimenti si rischia di non poter ricevere questo bel compenso economico”.

Come detto, è molto importante riuscire a capire quali sono gli strumenti da utilizzare e quali i documenti da raccogliere. Sentiamo ancora Casarola: “ Servono i cartellini che dimostrino che quel giocatore era tesserato, o nel caso in cui non ci siano i tesserini si può chiedere una dichiarazione di appartenenza al comitato regionale, che farà un estratto dal suo sistema informatico: quello sarà il primo documento. Dopodiché, andrà fatta una dichiarazione , un ricorso alla Commissione Premi che giudicherà. In alternativa, faccio un esempio, se io società non ho il cartellino, non ho le dichiarazioni, si potrà fare un’auto dichiarazione attraverso il calciatore che dovrà dichiarare di essere stato tesserato per tot. stagioni presso quella società e questo dovrà essere autenticato da un notaio. Per completare l’iter, inoltre, bisognerà aggiungere notizie di stampa, foto o materiale che faccia emergere che questo giocatore effettivamente sia stato un tesserato”.

“Do un consiglio alle società: se c’è stato un cambio di denominazione, o di sede, o di staff dirigenziale, è bene affidarsi a dei soggetti che in qualche modo ricostruiscano la carriera di quel calciatore – conclude il nostro ospite – Per aiutare le società, siccome la normativa è sempre in via di modifica, ho scritto personalmente un e-book che raccoglie tutte le decisioni degli organi di giustizia sportiva sia per quanto riguarda il premio di preparazione sia per quanto riguarda il premio alla carriera”.

(Si ringrazia il dott. Francesco Casarola per la gentile collaborazione)

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